Le indagini sulla morte di Domenico Caliendo, il bambino col cuore bruciato. Il possibile errore con un farmaco e un altro caso precedente.
Dopo i primi esiti dell’autopsia sul bambino col cuore bruciato, il piccolo Domenico Caliendo, ecco nuovi dettagli che stanno emergendo dalle indagini per accertare eventuali responsabilità sul trapianto e le modalità con le quali esso è avvenuto. Diversi elementi avrebbero acceso l’attenzione sul possibile errore avvenuto nelle fasi precedenti all’espianto del cuore a Bolzano, prima delle più note vicende legate al trasporto al Monaldi di Napoli.

Bambino col cuore bruciato: il possibile errore
Stanno emergendo nuovi dettagli davvero terribili sulla morte del piccolo Domenico Caliendo, il bambino col cuore bruciato del Monaldi. Secondo la relazione degli ispettori del Ministero della Salute e del Centro nazionale trapianti, redatta dopo i sopralluoghi nelle strutture di Napoli e Bolzano, il cuore destinato al bambino potrebbe essere stato danneggiato già prima dell’espianto.
Secondo quanto si apprende da diversi media, potrebbe essersi verificato un errore nel dosaggio di un farmaco, somministrato dall’anestesista dell’ospedale San Maurizio di Bolzano durante le fasi preliminari. Questo avrebbe compromesso l’organo.
Un altro caso prima di Domenico
Sebbene la questione legata al possibile errore in fase di espianto debba essere ancora verificata e accertata, un altro dettaglio portato a galla dall’avvocato della famiglia del piccolo Domenico sta facendo parlare. Petruzzi, legale dei genitori del bimbo col cuore bruciato, come riferito dal Corriere della Sera, ha annunciato che una seconda famiglia sta valutando di chiedere approfondimenti su quanto accaduto in un precedente caso di trapianto di cuore pediatrico, anch’esso conclusosi col decesso della pazienza ma per una crisi di rigetto arrivata in una seconda fase.
“Anche in questo caso, durante i primi colloqui mi hanno riferito comportamenti anomali da parte di alcuni medici”, ha fatto sapere l’avvocato che ha spiegato come i genitori della pazienza deceduta cinque anni fa circa siano emersi dopo le rivelazioni legate, appunto, a Domenico Caliendo.